Dighe alpine, la sicurezza è un “must”

Prevenzione, pianificazione, primo soccorso, per la gestione di eventuali emergenze collegate alla presenza, sul territorio provinciale, dei bacini artificiali idroelettrici. E’ il filo conduttore del seminario dal titolo “Dighe alpine e sicurezza del territorio in regione Lombardia e in provincia di Sondrio” tenutosi oggi pomeriggio presso l’Ufficio Territoriale Regionale di Sondrio per iniziativa della Prefettura nel quadro della settimana nazionale della Protezione Civile.
Un approfondimento particolarmente qualificato, cui hanno partecipato relatori di spessore, in primis, Vittorio Maugliani, dirigente dell’Ufficio dighe di Milano del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, competente per la vigilanza sui grandi bacini idroelettrici, 27 nella nostra provincia, e Clara Bravi, del settore Gestione invasi idroelettrici di Regione Lombardia concentratasi sulle competenze e attività del Pirellone in tema, riferite ai bacini di dimensioni più contenute che, in provincia, sono 25, 19 afferenti a impianti di grande derivazione e 6 a quelli di piccola derivazione.
Gremita la sala, perché la risposta degli amministratori, primi cittadini, in primis, è stata massiccia, essendo proprio il loro territorio interessato da presenze di impianti. Presente al seminario, anche una piccola delegazione di studenti oltre a tutte le istituzioni coinvolte a livello della protezione civile, in primis, i vigili del fuoco, col loro comandante, Amedeo Pappalardo.
Imponenti le azioni di prevenzione, sicurezza, manutenzione degli impianti condotte a livello governativo e regionale.
 

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
10 + 5 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top