Chiesa, parcheggi nel mirino

Sono le opinioni contrastanti che abbiamo raccolto questa mattina, a caldo, fra i turisti, i residenti, gli operatori, almeno quelli che hanno voluto mostrarsi in video, a San Giuseppe e ai Barchi di Chiesa in Valmalenco, località di alta quota dove, insieme a Chiareggio e ai Prati Pedrana, dal 7 luglio scorso vige il pagamento dei parcheggi con posizionamento di apposita colonnina. Si va dai 50 centesimi per un’ora, fino ai 6 euro massimo al giorno. Con maggiorazione di due euro per ogni giorno di permanenza successivo al primo. “In pratica – spiega Tiziano Rama – comandante della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni lombarda della Valmalenco – se un turista si ferma tre giorni e usufruisce, ogni giorno, del parcheggio, va a spendere 10 euro in totale”.
Inutile dire che sono, subito, fioccate le polemiche, coi social invasi dei distinguo dei turisti, imbattutisi, probabilmente senza saperlo, nei parcheggi a pagamento in quota, non sempre dotati delle monete necessarie per prendere il ticket. Perchè i parcometri installati sono vecchio stampo, e, quindi, non dotati di possibilità di pagamento con carta di credito anche se, sempre Tiziano Rama, precisa che, già da oggi è in funzione il sistema di pagamento easy park, attraverso la medesima app in funzione a Sondrio, attivata dalla società di gestione Abaco, anche se, aggiunge “non ci è stato ancora inviato il materiale informativo da apporre sulle colonnine per cui le persone non lo sanno”. A breve il gap informativo dovrebbe essere risolto e, si sa, la comunicazione è fondamentale anche in questi casi.
L’opzione pagamento parcheggi in quota, voluta dall’amministrazione comunale di Renata Petrella per regolamentare gli accessi nelle località più blasonate della Valmalenco resterà in vigore fino al 7 settembre con, comunque, possibilità di parcheggiare liberamente in alcune aree di Chiareggio e delle altre località, fatto salvo il divieto di accesso ai Barchi dal Sasso Nero, aspetto che ha suscitato vivaci lamentele da parte dei ristoratori dell’alta quota. Per quest’estate, tuttavia, non dovrebbero esservi inversioni di rotta, salvo studiare altre misure o affinare quelle introdotte, il prossimo anno. Per tutti coloro che non ottemperano all’acquisto del ticket potrebbe fioccare la multa di 42 euro, riducibile a 29 se pagata entro 5 giorni, sanzione che aumenta se associata al transito in zona di divieto. Ma dai turisti arriva anche il monito a migliorare il transito, sia dal punto di vista del fondo stradale, assai sconnesso, sia della segnaletica.

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