“Amor dammi quel tovagliolino...”

 

Nonostante i venti di crisi soffino, imperterriti, da almeno dieci anni a questa parte decimando il settore manifatturiero non solo italiano, ma anche europeo, ci sono aziende che reggono l’urto. Forse perchè hanno saputo ritagliarsi una nicchia di mercato ad hoc, forse perchè hanno saputo fondarsi su valori sani, profondi. Gli esempi non mancano, anche in provincia di Sondrio. E’ il caso dell’Okay, manifattura di Talamona, una fra le aziende italiane più quotate per la produzione di tovaglie, tovagliette, tovaglioli in carta, ovatta e carta a secco. Fondata da Gilberto Corti nel lontano 1969, l’azienda ha celebrato in famiglia, intendendosi per tale tutto lo staff aziendale, i suoi primi cinquant’anni.

Anno dopo anno, la società è cresciuta. La qualità raggiunta dai prodotti è elevata, le merci, attraverso un gran movimento di automezzi raggiungono tutte quelle strutture che basano la loro attività sull’enogastronomia. Oggi la dirigenza ha visto l’ingresso della seconda generazione, che continua a seguire la linea tracciata dal suo padre fondatore.
 

 

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