Ferrovie e strade: “Non sono da Olimpiadi”

Ammonta a 8 milioni e 200mila euro lo stanziamento statale per il trasporto pubblico locale della provincia di Sondrio per l’anno in corso, cui vanno ad aggiungersi altri 666mila euro approntati sul bilancio regionale. Risorse significative, poste in capo all’Agenzia per il trasporto pubblico locale, su ferro e su gomma, della provincia di Sondrio, che ha mantenuto la propria autonomia scongiurando il paventato accorpamento con Como, Lecco e Varese. E se c’è attesa per l’assegnazione dei servizi di trasporto pubblico locale, destinata ad avvenire entro il 30 giugno prossimo, e che le organizzazioni sindacali confidano possano essere ancora locali, con riguardo al trasporto su gomma, permangono criticità sulle linee ferroviarie e sulle strade come rimarcano le parti sindacali. Problemi nelle vetuste galleria sul lago, presenza di numerossimi passaggi a livello lungo le tratte, la presenza di un unico binario ferroviario.
Sul tavolo anche il tema della circolazione di treni che, come sottolinea efficacemente Nana, “trasportano aria”, nel senso che sono molto poco gettonati e potrebbero essere soppressi implementando, invece, corse più richieste e il problema della sicurezza delle stazioni, con sale d’attesa chiuse e mancato posizionamento, come doveva accadere a Sondrio, dei tornelli in ingresso per assicurare l’accesso ai soli possessori di biglietto.
Infine la grande incognita del superamento dei deficit stradali anche in vista delle Olimpiadi del 2026. "Occorre partire subito con gli interventi - sottolinea Giorgio Nana, segretario generale Trasporti di Cgil Sondrio - perchè le Olimpiadi 2026 sono dietro l'angolo".
 

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