Felicitatrici, le parole che curano

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Riumanizzare i contesti lavorativi, in particolare all’interno delle strutture per anziani e sul territorio, rimettendo al centro la persona attraverso nuove modalità di interazione e colloquio capaci di creare benessere alle famiglie e ai pazienti che convivono con la demenza. Lo straordinario potere delle parole che curano l’anima e scardinano l’aridità delle terminologie spesso troppo formali nel rapporto medico paziente svuotate di umanità e incapaci di giungere al cuore. Una strategia da coltivare ogni giorno, energia naturale che attiva la mente in grado di trasmettere benessere e favorire positività in modo efficace. E’ questa la mission della figura dei felicitatori, nata anni fa grazie a Letizia Espanoli creatrice di sente mente project, modello italiano innovativo  per svelare nel dolore della malattia le opportunità per viverla al meglio. Una vera rivoluzione in campo socio sanitario attiva anche in provincia di Sondrio grazie alla competenza di Simona Sertorio, felicitatrice Senior del Sente Mente Project protagonista di diversi eventi legati alla tematica. L’ultimo promosso ieri presso la Casa di Riposo di Sondrio.
Un compito prezioso quello dei felicitatori e delle loro parole pari a carezze capaci di nutrire la mente aprendola verso la positività per rendere la malattia una sfida maggiormente sopportabile. In una società sempre più egoista dove la superficialità spesso scavalca l’altruismo c’è chi sceglie di restituire all’umanità il suo insostituibile valore ponendo al centro la persona come le felicitatrici. Professionisti capaci di recuperare quel senso di cura basato su una autentica alleanza terapeutica caratterizzata da ascolto ed empatia verso il paziente. Un ripartire dall’uomo prendendolo idealmente per mano attraverso il potere della parola evocativa per meglio aiutarlo ad affrontare la sofferenza in un contesto di accoglienza condivisa.

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