Fiero come un lupo, ma non c’è certezza

Spaventato, sì, dalla presenza dell’auto, con radio accesa, e dell’uomo alla guida, ma anche fiero e baldanzoso nel dribblare, circospetto, il confronto col genere umano.
E’ l’atteggiamento tenuto dal lupo o presunto tale, perché certezze ancora non ve ne sono, incontrato a tarda sera, sembra di martedì, fra Bormio e Valdidentro, filmato col telefonino e poi postato su facebook. E subito divenuto virale, con decine di condivisioni, fra cui quella di Renato Sosio, di Bormio, che vi proponiamo, ma che, a sua volta, non saprebbe risalire all’autore dell’avvistamento.
“Mi hanno chiamato anche dal servizio faunistico della Provincia, ma non ho potuto essere utile, purtroppo, magari avessi visto io questo splendido esemplare...” assicura.
Che non è affatto certo, però, si tratti di lupo. “Non abbiamo trovato né peli né fatte – dicono tanto i Forestali quanto le Guardie venatorie della Provincia – per cui non possiamo effettuare le analisi del Dna utili a stabilire alla vera identità dell’animale”.
“Sembrerebbe un lupo – aggiunge Graziano Simonini, comandate della Polizia Provinciale -, ma per esserne certi ce ne vuole. Sottoporremo le immagini ad una naturalista esperta conoscitrice della specie, e, forse, potrebbe aiutarci il rinvenimento di impronte sulla neve, quando scenderà”.
Per ora il mito del lupo in Alta Valtellina aleggia, ma non trova conferma. In ogni caso si tratterebbe di un soggetto isolato, alla ricerca di un nuovo territorio. “Forse l’animale più elusivo esistente in natura – aggiunge Simonini – per cui portato a darsela a gambe alla vista dell’uomo. Da questo punto di vista, non c’è nulla da temere. E’ anche molto difficile incontrarlo, ma se capitasse va lasciato andare per la sua strada”.
Esattamente quanto non ha o non hanno fatto, perché non è chiaro se gli autori dell’insensato gesto fossero uno o due, coloro che hanno inseguito e spaventato i tre cervi ripresi col telefonino, mentre procedevano sulla strada che da Campovico di Morbegno porta a Ganda. Episodio non recentissimo, di almeno una settimana fa, dicono dalla Polizia Provinciale, e sul quale le indagini sono in corso anche con l’ausilio della Polizia Postale. Non sarà facile, ma l’autore e o gli autori verranno scovati. Prevista una multa da 150 euro per disturbo alla fauna, il risarcimento dei capi se trovati morti, ma, al momento, non ne sono stati rinvenuti e l’eventuale configurazione dell’ipotesi di reato di maltrattamenti su animali, da codice penale.
Generale la riprovazione del popolo social e delle associazioni ambientaliste.

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