I coscritti trascendono: Da Vinci sotto "assedio"

E’ fra l’arrabbiato e l’affranto che Salvatore La Vecchia, preside del Da Vinci di Chiavenna, accetta di raccontarci quanto accaduto sabato mattina ai suoi studenti, presi di mira da un gruppo di coscritti del 2001 della Valchiavenna. "Una cinquantina di ragazzi - dice - si sono parati dinnanzi al cancello in attesa dell'uscita da scuola degli studenti diretti al treno e, lì, è successo di tutto. Lancio di farina, gavettoni, alcool, fumogeni e petardi. Una cosa mai vista, di queste dimensioni, nonostante anche in passato siano accaduti episodi simili. Nel parapiglia, una studentessa è inciampata rompendosi un dente. Niente di grave, ovvio, però era una maschera di sangue, si è spaventata tantissimo e anche noi tutti. Non tollero oltre questo stato di cose".
Una situazione limite di cui le immagini pervenuteci rendono pienamente conto, e di cui sono testimoni anche i residenti in via Bottonera, soliti, ormai, da alcuni anni a questa parte, raccogliere i cocci dei bagordi avvenuti. Bottiglie di birra, candelotti fumogeni, resti di petardi, sacchi di farina, vetri rotti. Nulla mancava sabato all’appello tutt’attorno all’istituto, fino all’altezza della biblioteca civica. E questo nonostante all’esterno della scuola, al momento dell'uscita degli studenti, fossero presenti le forze dell’ordine. Il preside stesso è uscito in supporto agli studenti, ma ha rimediato anch'egli un sacco di farina in testa.
Sul punto, comunque, non demorde ed ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Sondrio. I Carabinieri di Chiavenna esamineranno filmati e fotografie in modo da risalire, ove possibile, agli autori dei vandalismi. “Chi sbaglia paga – ha affermato il sindaco del posto, Luca Della Bitta – da noi interpellato”, mentre è un fiume in piena il mondo dei social. Per i più, gesti come quelli di sabato non hanno nulla a che vedere con lo spirito delle tradizionali coscrizioni. Che un po’ sopra le righe lo sono sempre state, ma senza mai trascendere sul piano personale. Ricordiamo che venerdì sera, a San Cassiano, i coscritti procedevano tranquilli in mezzo alla statale 36, ostruendo il passaggio alle auto, e ben guardandosi dallo scansarsi, e, neanche un’ora dopo, scorazzavano in Chiavenna armati di fumogeni e petardi. Dai fatti occorsi si sono dissociati anche i tifosi dell'Hockey Club Chiavenna stigmatizzando il fatto che i coscritti indossassero magliette col loro logo, pur non essendo stati autorizzati ad utilizzarlo.
Forte anche la riprovazione, oggi, del Provveditore agli Studi di Sondrio, Fabio Molinari, che auspica le forze dell'ordine risalgano ai responsabili di questi atti affinchè ricevano una punizione esemplare.
 

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