Morelli: tutti per uno, uno per tutti

 

E’ questo il pensiero che anima, non solo la neo sindaca di Sondalo, ma tutti i primi cittadini dell’Alta Valtellina e i vertici della Comunità Montana di Bormio, dove, pochi giorni fa, si sono riaccesi i fari sull’ospedale Morelli nell’incontro a porte chiuse fra gli amministratori dell’Alta Valle e Tommaso Saporito, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario. Una Comunità Montana che d’ora in avanti, si è stabilito, farà da tramite tra il territorio e la Regione così da sintetizzare al meglio la posizione di tutti i sindaci rispetto alla difesa della sanità di montagna e dell’ospedale sondalino, in attesa del progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale commissionato da Regione Lombardia al Politecnico di Milano e che sarà pronto solo dopo l’estate. Di un incontro interlocutorio si è, quindi, trattato, ma soddisfazione è stata espressa dai sindaci di Bormio, Livigno, Valdisotto, Valdidentro, Valfurva e Sondalo per l’opportunità avuta di confrontarsi con il direttore generale Saporito, che ha garantito il mantenimento della guardia notturna nel reparto di Ortopedia, scongiurando la sospensione del servizio h 24 conseguente all’esiguo numero di interventi effettuati, limitati a 1/2 al giorno.

“E’ stato un importante momento di condivisione”, sottolinea anche il vicepresidente della Comunità Montana, Remo Galli, nel ringraziare pubblicamente il direttore generale. “Rassicurazioni e chiarimenti sono giunti anche sul futuro del Morelli, più in generale - aggiunge il primo cittadino di Livigno, Damiano Bormolini -, rispetto al mantenimento di reparti di eccellenza e basilari, quali tisiologia e unità spinale”.
 

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