Il teatro come inclusione sociale

 

Un momento di apertura e di vicinanza alla popolazione e alla comunità morbegnese. Lo spettacolo teatrale “La notte nuziale” ha offerto ai ragazzi della Comunità Minori “Il Gabbiano” un'opportunità unica e originale. Si sono esibiti 8 ragazzi, insieme a 5 volontari e operatori. Un lavoro che parte da lontano: il copione è stato stabilito a gennaio, una volta alla settimana è continuata la preparazione dell’opera. Non è, però, la prima volta che i giovani hanno messo in scena degli spettacoli teatrali, anche se mai di questa dimensione.

L’Associazione Comunità “Il Gabbiano” Onlus opera in Lombardia dal 1983 per la promozione e la tutela della dignità della persona, in particolare nei casi di tossicodipendenza e alcolismo. Nel corso degli anni l’associazione ha allargato il suo campo di intervento, accogliendo donne e uomini malati di AIDS e giovani minorenni a grave rischio di marginalità sociale. Al primo posto del lavoro della comunità c’è la persona nella sua interezza, nella sua fragilità.

Oltre a promuovere attività lavorative in ambito cooperativo volte all’accoglienza di queste persone, il Gabbiano favorisce iniziative socio-culturali finalizzate all’abbattimento dei pregiudizi e all’inclusione nella società. Giovedì sera lo spettacolo messo in scena al Chiostro di Sant’Antonio aveva proprio queste finalità. Protagonisti i ragazzi della Casa Rosa, Comunità minori “Gae” di Morbegno. Struttura che accoglie ragazzi dai 14 ai 21 anni, provenienti dal circuito penale, civile, amministrativo.
 

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