Una giornata in onore del Guzzino.

La motocicletta che ha segnato la storia italiana: si tratta del “guzzino”, la Motoleggera 65.

La diciassettesima giornata dedicata al piccolo di casa Guzzi, si è aperta con il ritrovo dei partecipanti presso la sede di Mossini a Sondrio e la visita al museo delle Moto d’Epoca, una realtà che racchiude una cinquantina di due ruote, oltre a una ricca raccolta di fotografie e illustrazioni di piloti. Il “guzzino”, nato nei primi anni del Dopoguerra, ha poi conquistato il popolo italiano durante il periodo del boom economico, diventando uno dei mezzi più venduti dell’epoca. La guida molto semplice spiega l’enorme successo ottenuto dalla motocicletta che ha contribuito alla motorizzazione del popolo italiano. Negli anni ’50, numerosi raduni, come quello a Mandello del Lario che registrò la partecipazione di oltre 15 mila “guzzini”, una colonna che arrivava addirittura fino a Lecco.Dopo la mostra delle moto d’epoca la manifestazione, nonostante le avverse condizioni meteo, è proseguita per alcuni con la visita alla distilleria “La Valtellinese”, dove sono state mostrate le medaglie di bronzo ricevute in Inghilterra in occasione di un concorso sui distillati. A non mancare, l’assaggio della grappa. Successivamente il trasferimento in località Triasso, con aperitivo, degustazione di salumi e formaggi locali, oltre a giochi che hanno riempito e allietato la giornata dedicata al mitico “Guzzino”. Ultima tappa al ristorante Masegra, con il pranzo e, a seguire, le premiazioni.

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