“Rebelass”. Ribellione, amore, morte… Teatro.

“Rebelass, noi e Antigone”, è il risultato finale di un laboratorio condotto dalla drammaturga Giovanna Scardoni assieme all’attore e regista Stefano Scherini, dedicato alla scrittura di scena e nel quale gli autori sono coloro i quali, a questo corso della durata di 36 ore, tenuto presso la Scuola Civica di Musica, Danza e Teatro della città di Sondrio, hanno partecipato, portando dinnanzi al pubblico quella che è poi la tragedia di Antigone, figlia quindicenne di Edipo, che per aver seppellito degnamente suo fratello Polinice, disobbedendo a Creonte, re di Tebe, il quale ne aveva proibito la sepoltura, fu murata viva in una grotta. La tragedia di una ribelle.
La ribellione, dunque, come ideale profondo per seguire il quale si può giungere all’atto estremo della morte. Morte e amore, poli opposti di una dicotomia, ma in realtà così tanto vicini. La rappresentazione, lo scorso fine settimana presso lo Spazio Centrale di Arquino.
Dieci gli allievi sul palco, attori di un progetto nel quale, a trasparire, è profonda passione, dedizione dimostrata nel condurre a termine questa rappresentazione. Di fatto un percorso. Emozionante.
Un’indagine, un’apertura di orizzonti nuovi verso l’idea di ribellione, partita dalle sensibilità, dalle esperienze di vita degli stessi allievi, tutti in gioco come “ribelli possibili”.
 

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