Senza sosta le ricerche di Mattia Mingarelli

Sono proseguite anche oggi, senza sosta, le ricerche di Mattia Mingarelli, 30 anni, comasco, scomparso dai Barchi di San Giuseppe di Chiesa in Valmalenco da venerdì scorso. Uomini dei vigili del fuoco, volontari e permanenti, del soccorso alpino, della guardia di finanza, e dei Carabinieri, hanno continuato a scandagliare la zona dei Barchi e di San Giuseppe per tutta la giornata, dalle 7 del mattino alle 17, con quartier generale al rifugio Sasso Nero.
Eppure, di Mattia, nessuna traccia. Scomparso nel nulla. E questo nonostante, da venerdì ad oggi, lo stato dei luoghi non sia granchè mutato. Ha nevicato, sì, domenica notte, ma si parla di non più di venti centimetri di coltre bianca, in parte già scioltasi.
E appare incredibile che, a sei giorni dalla scomparsa, e a cinque dall’avvio delle ricerche, ancora non sia sortito il benchè minimo indizio della presenza del giovane.
Cellulare a parte, che è stato ritrovato, sabato mattina davanti al rifugio “Ai Barchi”, da Giorgio Del Zoppo, titolare della struttura, l’ultimo ad aver visto Mattia Mingarelli. Venerdì scorso, infatti, è passato da lui intorno alle 18.30 e vi è rimasto per un’oretta. Un happy hour d’alta montagna, a base di qualche calice di vino rosso e un po’ di affettato, e, poi, alle 19.30, ciascuno è andato per la propria strada. Del Zoppo è rimasto al rifugio e Mingarelli è uscito, si presume con l’intento di raggiungere la propria baita, situata un centinaio di metri più sotto.
Tuttavia, da lì in poi non è dato sapere cosa sia accaduto.
La Procura della Repubblica di Sondrio indaga a tutto campo, anche se il fascicolo aperto è per scomparsa, senza la formulazione di alcuna ipotesi di reato. Non vi sarebbero prove, attualmente, tali da avvalorare tesi diverse dall’incidente, dalla disgrazia o dall’allontanamento volontario. Anche se, quest’ultima ipotesi, sembrerebbe poco plausibile agli stessi inquirenti che hanno posto sotto sequestro la baita presa in affitto da Mingarelli, la sua auto, parcheggiata nel bosco, e il rifugio ai Barchi da dove è stato visto l’ultima volta. Del caso, ieri, si è occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto”, e, oggi, “La vita in diretta”.
 

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