Incontro su Andreotti, Cgil all’attacco

Un incontro segnato dalla polemica quello tenutosi stamane a Sondrio sul tema “Giulio Andreotti: un protagonista della nostra storia nel 100° dalla nascita”, organizzato dall’Ufficio Scolastico Territoriale e rivolto agli studenti. Iniziativa che ha incontrato la disapprovazione della Cgil. 
“Ciò che stupisce – scrive in una nota stampa Antonella Turcatti, segretario della Flc-Cgil (federazione lavoratori della conoscenza) – non è tanto il fatto che qualcuno possa organizzare un’iniziativa di questo tipo, ma ci sembra indubbiamente fuori luogo che una celebrazione su una figura quantomeno “controversa” come quella di Andreotti venga presentata proprio dal dirigente dell’Ufficio Scolastico di Sondrio, il dottor Fabio Molinari, come corso di formazione per studenti”.
“Nessuno può scordare che su Andreotti grava l’alone dell’imputazione per reati gravissimi, per i quali vi è stata prescrizione, ma mai un’assoluzione”: viene rimarcato dalla Cgil.
Un incontro segnato dalla polemica quello tenutosi stamane a Sondrio sul tema “Giulio Andreotti: un protagonista della nostra storia nel 100° dalla nascita”, organizzato dall’Ufficio Scolastico Territoriale e rivolto agli studenti. Iniziativa che ha incontrato la disapprovazione della Cgil. 
Pronta la replica di Fabio Molinari, Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale Sondrio, che ha affidato a una nota stampa il suo pensiero. "Trovo del tutto inopportuna - scrive - la comunicazione giunta agli Organi di Comunicazione da parte della FLC Cgil Sondrio senza nemmeno un preliminare colloquio con il sottoscritto, da sempre disponibile al confronto. Giulio Andreotti è un personaggio che appartiene alla nostra storia e noi vogliamo offrirne una lettura da parte dei famigliari senza entrare nel merito delle vicende strettamente politiche. Confido nella capacità critica degli studenti e dei loro insegnanti per farsi un’idea propria rispetto a ciò che sentiranno nel corso dell’incontro poiché trovo che questo sia il compito della scuola".
Un centinaio di studenti hanno ascoltato le testimonianze dei figli dello statista, Serena e Stefano Andreotti, e dell’ex senatore della Repubblica, Gilberto Bonalumi. Proiettate immagini inedite di Andreotti, che hanno ripercorso momenti particolari della sua lunga vita, alcune legate alle sue passioni. Nato nel 1919 da una famiglia piuttosto modesta, rimase orfano del padre all’età di 2 anni. Sette volte Presidente del Consiglio, in otto occasioni Ministro della Difesa e senatore a vita, ha rappresentato un’epoca e un paese, conoscendo e collaborando con tutti i principali leader a livello mondiale.

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