Ruinon, “brillano” i massi

Sono partite mercoledì le operazioni di brillamento dei massi pericolanti sul Ruinon, l’unica delle 41 frane osservate speciali dal centro di monitoraggio regionale di Arpa Lombardia, di Sondrio, ad essere contrassegnata col bollino rosso. Quello che indica la massima gravità.
Scattata il 22 giugno scorso, quando, a seguito delle abbondanti precipitazioni primaverili, Arpa ha cominciato a registrare importanti movimenti, mai prodottisi prima. E, lui, Giuseppe Cola, 59 anni, di Valfurva, da almeno 30 anni avamposto sulla frana, ad annotare tutti i minimi spostamenti. Anche in questi giorni, è l’unico furvese autorizzato ad entrare nella zona rossa, in supporto all’azienda malenca, la Nani Costruzioni, incaricata del brillamento dei massi. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente sul corpo frana. D’obbligo chiedergli cosa lo abbia spinto ad interessarsi tanto del Ruinon. "La passione, - risponde, ormai trentennale, per la geologia e per questa montagna".
Mercoledì, come detto, è iniziata la perforazione del primo masso,  poi ne verranno perforati altri, per procedere, infine, con la brillatura. I prossimi giorni, conclude, sono di bel tempo ed andranno sfruttati appieno per condurre in porto le operazioni di messa in sicurezza a monte, solo successivamente si potrà procedere, a valle, con i lavori calendarizzati.

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