Gli operatori incalzano: “S.Caterina muore”

Nonostante l'apprezzamento per l'avvio dei lavori di messa in sicurezza sulla parte alta del Ruinon, la preoccupazione degli operatori economici di Santa Caterina resta alta. Oggi, il loro legale, Ezio Trabucchi, ha inoltrato una richiesta di incontro urgente a Comune, Comunità Montana Alta Valtellina, Provincia e Regione. Obiettivo permettere l’avvio dei lavori di allargamento del vallo paramassi, alla base del Ruinon, in contemporanea con gli interventi in atto a monte, sul corpo frana. Un’opzione respinta da Palazzo Muzio per ragioni di sicurezza.
Da Trabucchi e dagli operatori, giunge anche lo sprone a favorire i lavori di intubamento delle acque sorgive a sinistra frontale del corpo frana con richiesta alla Regione di sblocco dei fondi promessi, pari a 240mila euro. Fondi che dovrebbero essere nelle disponibilità del Comune di Valfurva da lunedì.
 

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