Valfurva chiede lo stato di calamità.

E’ delle 18.45 di ieri la firma della delibera di Giunta del Comune di Valfurva in merito alla richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale subito inviata a Regione Lombardia e conseguente all’isolamento cui è costretta la località dal 22 giugno scorso. Cinquanta giorni di passione dovuti all’incombere, sul tracciato della strada provinciale 29, della gigantesca frana del Ruinon, mai come quest’estate in movimento per effetto delle abbondanti precipitazioni primaverili e delle alte temperature estive che hanno prodotto uno scioglimento repentino dei nevai in quota.
Risultato, la viabilità più volte interrotta, per più giorni, con Santa Caterina irraggiungibile dal resto della provincia di Sondrio e della Lombardia, salva la possibilità di arrivarvi o dalla provincia di Brescia, dalla Val Camonica, attraverso una provinciale con minime garanzie di sicurezza in termini di larghezza, asfaltatura e presenza di guard rail, o passando per una pista agro silvo pastorale che congiunge Sant’Antonio a Santa Caterina, non asfaltata, che corre nei boschi, percorribile con mezzi fuoristrada in non meno di 45 minuti quando va bene.
In una parola, un calvario. Di cui, una delle località turistiche per antonomasia della provincia di Sondrio, ha fatto e sta facendo le spese con “danni economici - è scritto nella delibera adottata dal sindaco, Angelo Cacciotto, dal vice, Luca Bellotti, e dall’assessore Michela Fausta Bracchi, - irreparabili per le attività imprenditoriali presenti sul territorio che operano nel campo turistico e che hanno dovuto registrare numerose disdette e un forte calo delle presenze”.
In questi giorni ferragostani un minimo di movimento c’è, ma, per il resto, calma piattissima. E la nota positiva, anche se non tutti concordano sul punto, è che il maltempo che ha interessato ieri notte e stanotte la Valchiavenna non si è replicato in Alta Valtellina, diversamente sarebbero stati dolori per il Ruinon. “La provinciale ora è transitabile dalle 7 alle 21 – afferma il vicesindaco Bellotti -, ma già siamo preoccupati per l’immediato futuro, quando verrà buio presto”. Non sarà la panacea di tutti i mali, ma l’accoglimento dello stato di calamità è visto come manna dal cielo dai residenti. Intanto, oggi, alle 15, al centro polifunzionale di Valfurva, si è tenuto un incontro pubblico fra gli operatori economici e gli iscritti alla locale Pro Loco. Presente Ezio Trabucchi, avvocato incaricato di difendere gli interessi degli operatori presso enti e istituzioni.

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
10 + 8 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top