Day after, tempo di sopralluoghi

 

Il day after, è di tregua. C’era il sole, oggi, a fare da contraltare a fiumi ancora gonfi e a terreni inzuppati d’acqua. Situazioni oggetto di attento monitoraggio da parte dei tecnici comunali, dei geologi delle Comunità Montane coinvolte, per il coordinamento della Provincia di Sondrio e in stretta collaborazione con Regione Lombardia. Piantedo, Delebio, Novate Mezzola, Samolaco e, poi, su, in alta Valchiavenna, Valle Spluga in particolare, con San Giacomo e Campodolcino sotto assedio.
Emergenza finita sì, strade finalmente tornate percorribili, la 36 dello Spluga, a San Giacomo Filippo, da ieri sera, alle 22.30 a senso unico alternato, poi, dalla mezzanotte a pieno regime, ma la guardia è rimasta costante per tutto il giorno e i sopralluoghi continui. A cominciare da quello effettuato questa mattina, a partire dalla Valchiavenna, da Massimo Sertori, assessore regionale alla Montagna, affiancato da Adriana May, dirigente dell’Ufficio Territoriale Regionale di Sondrio.
Alle 9, appuntamento in Comunità Montana a Chiavenna, dove si è tenuta una ristretta con Severino De Stefani, presidente dell’ente montano, e i sindaci Luca Della Bitta, Chiavenna, Enrica Guanella, Campodolcino, Michele Rossi, Samolaco.

 

Rientrata, nel frattempo, anche l’emergenza a Samolaco, dove, intorno alle 9.40, è stata riaperta al traffico la provinciale Trivulzia, chiusa ieri sera per allagamenti in frazione Giumello.

 

Poi il sopralluogo vero e proprio, in Valle Spluga, ma anche nelle altre realtà colpite. E rispetto al by pass di Gallivaggio Sertori non ha dubbi.

 

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