Idroelettrico: territori, avanti tutta

"Toccherà a Regione Lombardia, agli enti, alla vostra Provincia, scrivere il proprio futuro”. E’ l’invito che Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Sondrio, sabato, per partecipare al convegno su “Idroelettrico e il futuro dei territori montanti”, ha rivolto alle istituzioni e alla popolazione di Valtellina e Valchiavenna, territori che producono il 50% dell’energia elettrica capace di soddisfare la domanda di Milano e hinterland. La Regione ha un anno di tempo per predisporre la legge che regolamenta il settore e i vincoli da introdurre nei bandi per i rinnovi delle concessioni idroelettriche, in buona parte scadute, regole che andranno scritte entro il marzo 2020.
L’argomento è stato trattato, sabato mattina, con la popolazione riunita nel gazebo targato Lega allestito in via Trento e, poi, nel convegno del pomeriggio a Palazzo Muzio, con relatori anche Elio Moretti, presidente della Provincia, Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio, e Massimiliano Romeo, senatore e commissario provinciale della Lega.
L’intenzione della Regione è quella di affidare i beni, ora di proprietà regionale, in gestione anche a società pubblico-private con la scelta del partner privato tramite gara. Dove il pubblico può essere rappresentato sia dalla Regione sia dalla Provincia con conseguente suddivisione degli utili.
Un dibattito in fieri, avviato, sabato, a Sondrio, alla presenza di parecchi sindaci, anche se Giorgetti ha sottolineato come l’attribuzione delle funzioni ai territori nelle scelte strategiche da operare non stia incontrando il favore delle istituzioni europee.
 

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