Barchi, dissequestrato il rifugio

E’ stato emanato ieri il provvedimento di dissequestro del rifugio “Ai Barchi” di Chiesa in Valmalenco, di proprietà di Giorgio Del Zoppo, su cui erano stati posti i sigilli il 9 dicembre dello scorso anno.
Erano stati i Carabinieri del posto, su disposizione della Procura della Repubblica di Sondrio, ad eseguire il sequestro all’indomani della scomparsa di Mattia Mingarelli, il 30enne di Albavilla, nel comasco, in vacanza ai Barchi, e che era stato visto per l’ultima volta proprio la sera del 7 dicembre, mentre usciva dal rifugio dopo aver consumato un aperitivo in compagnia del gestore.
Rifugio per questo fatto oggetto, più volte, di sopralluoghi da parte dei Ris di Parma e degli uomini della Scientifica di Milano che lo hanno passato al setaccio alla ricerca di elementi utili a ricostruire le ultime ore di vita di Mingarelli.
“Non sussistono motivi ulteriori per mantenere in essere il sequestro eseguito a dicembre”, precisa Claudio Gittardi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio, che conferma essere aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio. Giorgio Del Zoppo non era è non è indagato ad alcun titolo, anche se le indagini proseguono e sono attesi, entro fine aprile, gli esiti di tutti gli esami tossicologici, autoptici e sugli ambienti effettuati.
Soddisfatto dello sblocco della propria attività si dice Del Zoppo che, per la prima volta ha rimesso piede nella sua struttura questa mattina, trovando una realtà, purtroppo, peggiore del previsto.

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