Don Gigi: “Educare è guardare negli occhi i ragazzi”.

La maleducazione al centro dell’attenzione mediatica. Balzata agli “onori” delle cronache anche in seguito alla presa di posizione del ristoratore di Villa di Tirano che si rifiuta di servire bimbi maleducati. “Li porteremo in cucina a lavare i piatti e metteremo loro lo scotch sulla bocca”, ha scritto in un cartello affisso sulla porta della sua pizzeria.
Una provocazione l’ha definita, rivolta ai genitori, perché si premurino di educare i loro figli. Un tema difficile, che abbiamo voluto affrontare con don Gigi Pini, fondatore di Tremenda XXL, realtà attiva a Samolaco dal 1999. Frotte di bambini, ragazzi, adolescenti vi transitano alla ricerca di uno spazio in cui esprimersi.

Per don Gigi la situazione non è irrecuperabile, ma è fondamentale non abdicare al ruolo di educatori. 

E, poi, secondo il sacerdote, occorre trovare il tempo per ascoltare i ragazzi, non accontentarsi delle prime risposte, ed avere la pazienza di spiegare i sì e i no che diciamo loro.

Cosa non facile neppure per il sacerdote che ammette essere costantemente alle prese con tensioni e confronti.

Ed è proprio questa tensione positiva, questa opportunità di crescita che piace a tanti ragazzi valchiavennaschi che arrivano nella piana samolichese per partecipare all’attività di Tremenda.

Provare ad avvicinare coetanei riottosi.

Da sei anni a questa parte ci scontriamo con una grande apatia, però, continuiamo a restare qua, non molliamo, assicura don Gigi.

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
3 + 13 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top