Montagna in Valtellina. Quante feste!

Per Montagna in Valtellina, una prima parte d’estate all’insegna dei festeggiamenti, quelli più schietti, quelli della tradizione popolare.

Il 23 giugno scorso, la festa dedicata al primo sfalcio del fieno, quella del raccolto più consistente: FemaiU cu la fiù.

Ad organizzarla, gli Amici del Monte di Montagna Insieme, associazione a tutela del territorio.

L’iniziativa, nata con il proposito di sensibilizzare alla salvaguardia dei maggenghi, ha visto la pratica di giochi antichi, come la gara con i cerchi, la corsa coi sacchi ed il tiro alla fune.

E poi il momento del pranzo, con la partecipazione di circa 300 persone : un amarcord per rivedere, riprendere e riassaporare per un giorno vecchie usanze, mestieri, attrezzi e cibarie, tra polenta, brasato di cinghiale catturato sul posto, pappardelle al sugo e dolci tipici di Montagna, il tutto accompagnato dal vino doc del paese. A chiudere la giornata, la santa messa celebrata da Don Battista Rinaldi assieme al parroco di Montagna in Valtellina, Don Enrico Bongiascia.

Altro appuntamento con la tradizione, poi, lo scorso sabato, con la Festa della Madonnina in Piazza.

La manifestazione, giunta quest’anno alla sua quindicesima edizione, nella contrada Madonnina e raccoglie, anno dopo anno, un crescente numero di partecipanti.

Festeggiamenti aperti dalla consueta messa celebrata nella Chiesa della Beata Vergine, tradizionale luogo di incontro di tante generazioni. Quelle stesse generazioni, trasferitesi spesso per motivi di lavoro, colgono l’occasione della cerimonia per poter fare ritorno al proprio borgo.

Doveroso il momento dedicato alla convivialità: un menù di tutto rispetto, e sostanza, nel quale a primeggiare è la Pasta alla LeUscia, caratteristico piatto della tradizione di questa contrada composto da maccheroni, patate, fagiolini, burro, strutto, formaggio e cipolla. E poi, affettati locali e dolci, cucinati dalle signore delle contrade. Tra questi, anche la ciccia grassa della Signora Luciana Brunalli, il dolce più apprezzato e ricercato.

Ma a vincere, anche in questa edizione, è lo spirito che ha pervaso l’intera manifestazione, con l’intento di aggregare e far socializzare differenti generazioni allo scopo di non disperdere usi, costumi e tradizioni.

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