Olimpiadi: “Ci vuole una legge ad hoc”

Esaminare le ricadute per la provincia di Sondrio di un evento come le Olimpiadi del 2026. L’obiettivo al centro del convegno organizzato ieri sera, a Sondrio, dai Club Panathlon e Lions con relatori illustri, fra cui Gianni Menicatti, ricercatore del gruppo Pts Clas, Mario Cotelli, già direttore tecnico della Valanga Azzurra, Ugo Parolo, presidente dell’intergruppo parlamentare per lo sviluppo della Montagna, e, ancora, Franco Riva, vicepresidente Coni Lombardia, Elisa Confortola, campionessa di short track, Mario Moro, ad della Blossom Ski, e Marco Rocca, ad di Mottolino spa.
A moderare l’evento Angelo Schena, presidente Lions Club Sondrio e Ornella Moroni, alla guida del Sondrio Host.
Esempi di ricadute sul tessuto economico sono stati portati da Gianni Menicatti, con un efficace rimando all’aumento dei consumi che l’evento comporterà.
A spingere, invece, sul ritorno dell’evento dal punto di vista dell’implementazione delle infrastrutture è stato Ugo Parolo che, con chiarezza, ha esposto i passaggi chiave da effettuarsi di qui al 2026. Ma fondamentale è la predisposizione di una legge ad hoc per la gestione e l'organizzazione dell'evento.

 

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