A Teglio il pizzocchero è d’Oro

Da settembre a dicembre la gastronomia è di scena a Teglio. Compie 20 anni, infatti, il Pizzochero d’Oro, più forte del maltempo che non ha scoraggiato i viaggiatori, giunti numerosi nella capitale del gusto; avvio positivo sabato 7 settembre per il primo dei 13 weekend dei Sapori d’Autunno, stagione che si presenta come una seconda estate. Inaugurazione alle ore 11.30 nello splendido giardino del palazzo Reghenzani, recentemente ristrutturato.
Oltre all’Accademia del Pizzochero, tante sono le istituzioni che sostengono la kermesse, capace di creare indotto economico valorizzando una tradizione culinaria ricca di sapori, così come l’arte e la cultura. In prima linea il Comune padrone di casa, rappresentato dall’assessore Ivano Saini. L’Associazione per la coltura del grano saraceno di Teglio in prima linea nel promuovere e incentivare la coltivazione di grani antichi, sinonimo oggi più che mai di cibo e identità territoriale, ha ideato l’evento collaterale “I giorni del grano saraceno”, organizzando all’antico mulino ad acqua di Menagli,o degustazioni delle frittole, le tipiche frittelle di formaggio Valtellina Casera.
Grande attesa domenica 15 settembre per le iniziative all’aperto che le condizioni meteo sfavorevoli questa volta hanno impedito. Come la passeggiato fra i campi di segale, i giochi al Villaggio dei bambini, e ancora i laboratori di Master Pizzoccheri, in cui ognuno potrà esaltare la propria abilità nella preparazione delle tagliatelle di grano saraceno con l’Accademia del Pizzocchero.
Le sale di ristoranti e alberghi che hanno accolto gli ospiti del Pizzochero d’oro risuonavano delle tante voci di apprezzamento per il gustoso e raffinato menù a base di piatti della tradizione e di prodotti tipici: bresaola e salumi nostrani, crostino di segale al burro di ginepro, sciatt al cicorino, vitella da latte con maüsc, polenta, torta di grano saraceno e mirtilli. Al centro naturalmente i pizzoccheri, cucinati secondo l’antica ricetta.
Da un fine settimana all’altro senza soluzione di continuità, il cibo è ambasciatore per antonomasia del territorio con le sue tradizioni, identità storica e culturale di un antico borgo come Teglio che ha mantenuto inalterato il suo fascino.
 

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