A Sondrio piace lo street food.

 

La cultura della gastronomia, nazionale o internazionale che sia, nella provincia e lungo tutta l’intera penisola, non conosce venti di crisi.
Un territorio fortemente legato, aderente, alle proprie radici enogastronomiche, quello valtellinese e valchiavennasco, di acclarata genuinità (guai a toccare sciatt e pizzoccheri!) ma che non disdegna aperture sporadiche ad altre tradizioni culinarie, complice la penuria di ristoranti etnici che non vadano oltre il sushi alla cinese.
E così, vuoi per la curiosità, vuoi per la voglia di poter cavalcare l’onda del cosiddetto street food, il cibo venduto in strada, il festival dedicato alla gastronomia da chiosco ambulante lo scorso fine settimana ha fatto scendere in piazza, la piazza Garibaldi di Sondrio, un numero inaspettato di visitatori e al di sopra di ogni più rosea previsione.
In un tripudio di olive ascolane, gnocchi fritti, souvlaki greci, hamburger di scottona, cannoli e cassate, lo STREEAT®, questo European Food Truck Festival, iniziativa firmata Barley Arts e Buono – Food & Events, si è rivelato il trionfo della monoporzione.

Un fenomeno in costante aumento, quello dei chioschi viaggianti, ed in pieno accordo con la cultura locale, anche in virtù del fatto che spesso, gli alimenti venduti nei food truck, sono cucinati seguendo quelle ricette tipiche e a volte dimenticate.
Circa venti gli espositori presenti, a Sondrio, per questa carovana del gusto viaggiante, in lungo e in largo per tutto lo stivale. Tanta la soddisfazione tra clienti all’assalto e ristoratori, che non nascondono la loro sorpresa per l’accoglienza riservatagli.
 

 

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