Premadio, 60 figuranti per il presepe vivente

Sono stati proprio i bambini dell’oratorio di Premadio in Valdidentro a meglio rappresentare, nel presepe vivente da loro realizzato, il percorso dell’incarnazione di Dio che nella Natività entra nella storia degli uomini attraverso Maria e il suo consenso. Per la prima volta l’antica cornice delle Ferriere Corneliani ha ricalcato perfettamente quella Terra Santa luogo di peripezie, luogo di vita. 60 piccoli figuranti hanno scaldato i cuori e attivato buoni pensieri, nella magica rappresentazione intitolata “In viaggio verso la luce”, curata soprattutto dai genitori, in oltre due mesi di lavoro insieme ai Confratelli, a tanti giovani e volontari, preziosi nel costruire una decina di scene e di mestieri di una volta, illuminati solo dalla luce delle fiaccole.
Bimbi indaffarati e sorridenti vestivano i panni (cuciti a mano da nonni e mamme) di fabbri, calzolai, lavandaie, scribacchini, messi comunali, Re Magi, pastori, boscaioli, filatrici. Lucia e Giorgia interpretavano la Fede e la Speranza, Diana era Maria, Mirko era Giuseppe.
A guidare il percorso dei bambini nelle varie tappe, il parroco don Mauro Donatini; suo il monito a fare spazio nei cuori di tutti per accogliere il Salvatore. “Una bella espressione della comunità”, dice contento.
Gesù vuol dire ‘Dio Salva’, solo a pronunciarlo, recita Giuseppe, infonde dolcezza; un significato straordinario, il frutto dell’amore mio e di Maria, del nostro Sì incondizionato a Dio”. Emozioni si sono riversate nella sala dell’altoforno nel brindisi finale, a stemperare la tensione, a individuare i buoni propositi per l’anno nuovo. Incontenibile la felicità delle mamme per la bravura dei loro piccoli attori.
 

 

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