Giardino di Palazzo Martinengo: vedono la luce le antiche mura di Sondrio.

Nell'ambito degli scavi in corso per effettuare i sondaggi collegati allo spostamento dei sottoservizi legati all'ammodernamento di piazza Garibaldi, sono venuti alla luce, mercoledì della scorsa settimana, nei giardini prospicienti palazzo Martinengo, i resti significativi e ben conservati delle antiche mura che delimitavano il piccolo borgo di Sondrio. Il ritrovamento è avvenuto mentre l'impresa esecutrice dei lavori stava scavando un vallo per spostare il monumento presente nel giardino del palazzo e realizzare le tubazioni di acqua, gas, telefono ed energia elettrica. Nella sua parte più alta, l'antico muro ritrovato sporge di circa 80 cm dal piano d'ingresso del palazzo stesso, mentre, addossato al muro c'è la calotta del Malleretto. Prima della costruzione di queste mura che risalgono al 1325, la città capoluogo era difesa da palizzate di legno, ma le mura si sono rese necessarie per difendere il borgo dai comaschi. Dopo la consegna della città ai comaschi, il muro, evidentemente non in tutta la sua estensione, è stato distrutto, per consentire il riutilizzo del materiale nella realizzazione di altre costruzioni. Del ritrovamento è stata informata la Soprintendenza Archeologica della regione Lombardia, che, nella persona della Dott.ssa Valeria Mariotti, ha effettuato nella mattinata di oggi, un sopralluogo, autorizzando il proseguo dei lavori. In futuro si dovrà naturalmente pensare alla giusta valorizzazione di queste mura, che, rimanendo esposte al pubblico, aggiungeranno un valore archeologico all'intera area.
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