Chiuro celebra la Bresaola.

E’ considerata, a pieno titolo, la pietanza più rappresentativa di Valtellina e Valchiavenna, nel nostro paese la consumano abitualmente 8 italiani su 10; è pratica, versatile e leggera, con il 32% di proteine e soltanto il 2,6% di grassi, a differenza di altri salumi, che spesso finiscono in mezzo ai nostri panini. Lo avrete capito, stiamo parlando della Bresaola, celebrata lo scorso fine settimana con la sagra che a lei dedica il paese di Chiuro, oramai da ben diciotto anni.

Al centro della manifestazione, naturalmente, il salume principe della leggerezza, in tutte le sue varietà: di manzo, di cervo e di cavallo, per una due giorni protagonisti della quale, oltre a tanta musica e condivisione, sono stati i menù. E allora, largo al riso sforzato e bresaola, penne al grano saraceno con panna e bresaola, gnocchetti di ortiche con bresaola e sciatt. E poi, focacce valtellinesi, con casera dolce, rucola e, indovinate, bresaola.

Più di mille i piatti serviti tra sabato sei e domenica sette luglio presso la Colonia di Chiuro. Musica, balli, buon vino ed ottimo cibo: sono questi gli ingredienti di una manifestazione che, anche quest’anno, ha visto una altissima partecipazione di turisti.

E di fatto, a colpire anno dopo anno è, oltre alla genuinità degli ingredienti e la bontà dei piatti proposti, la cura maniacale con la quale le pietanze stesse sono state presentate al pubblico. La regina degli insaccati merita questo e altro.

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