Bormio, è morta Fiorella Negro, “pattini d’oro”

Un infarto fulminante spezza la vita dell’ex olimpionica di pattinaggio su ghiaccio a Cortina, nel 1956, a soli 16 anni. Fiorella Negro, 81 anni, a Bormio dagli anni della guerra, è spirata silenziosamente e senza soffrire giovedì mattina tra le braccia dell’unica figlia, Paola Romerio Bonazzi, ex presidente del Rotary Club. Fiorella era il punto di riferimento, rappresentava La Casa per Paola e per gli amati cagnolini bassotti Rommel e Tom. Sono come polvere di stelle, di un eterno firmamento, le ultime impronte lasciate da Negro l’estate scorsa sulla pista del pala ghiaccio di Bormio, cui aveva donato un defibrillatore, in occasione dello spettacolo di Carolina Kostner, che la ricorda come un esempio, quando la cittadina di Bormio l’aveva proclamata sua paladina, sua atleta. Fiorella Negro giunse a Bormio insieme ai genitori Achille e Mina durante la guerra; vi trascorse la sua vita, tra opere di bene e pubbliche relazioni; voleva portare il più in alto possibile il nome di Bormio. I pannelli fotografici all’ingresso del Palaghiaccio parleranno per sempre della sua leggiadria, delle sue imprese, che l’hanno vista calzare i primi pattini a soli nove anni. Fiorella si allenava tra Bormio, Londra, Garmisch, Chamonix. L’amica Maria Canclini che all’epoca passava sotto casa sua con le mucche, ricorda Fiorella nel 1951 quando si presentava con una tutina da pattinatrice raffinata da fare invidia al campo di pattinaggio della cittadina.
Negli anni Cinquanta si allenava 9 ore al giorno; una lite col suo allenatore “geloso” Carlo Fassi dopo la medaglia d’oro di Londra decise il suo ritiro dalle gare nel 1957.
“Una persona molto attaccata al territorio, che ha mostrato affetto nei confronti del paese – ricorda il sindaco Roberto Volpato -. Era di grande generosità”. Diego Urbani patròn della Bormio Ghiaccio l’aveva conosciuta solo pochi anni fa. “Riservatissima, ma allo stesso modo dal cuore grande, merita di essere annoverata tra i grandi sportivi locali”. “Per il Rotary, dice il presidente Claudia Biondi, è sempre stata un riferimento, brillante per le sue idee, originale nelle sue intuizioni altruista, sempre attenta ai bisogni della comunità, lascerà di sicuro un grande vuoto”.

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