Passa la proposta Lega, dighe alla Regione

Solo pochi giorni fa si era espresso positivamente il Senato, sull’emendamento presentato da Massimiliano Romeo, della Lega, rispetto allo sfruttamento delle acque. E, ieri, è toccato alla Camera avallarlo in sede di votazione definitiva del “Decreto Semplificazioni 2018” che, ora, è legge dello Stato.
Atto che introduce un’importante modifica al quadro normativo nazionale in materia di grandi derivazioni idroelettriche e che permetterà, in futuro, alla Regione di rinnovare le concessioni delle dighe.
Alcune scadute da anni e mai rinnovate, in Lombardia 17 su 72, tenuto conto che, la Regione potrà chiedere canoni aggiuntivi per gli impianti con una potenza superiore a 3000 kilowatt destinandone almeno il 60% alle Provincie in cui sono ubicati gli impianti.
E la nostra provincia, in questo senso, la fa da padrona considerato che sono 26 le grandi derivazioni presenti in Valtellina e Valchiavenna capaci di garantire circa il 50% della produzione regionale, tenuto conto che il nostro territorio esprime oltre la metà della potenza concessa, ovvero 650 megawatt su 1200.
La legge prevede anche la possibilità di chiedere ai concessionari una parte di energia gratuita che, per almeno il 50% dovrà essere distribuita alle province su cui insistono gli impianti, 30 milioni di euro all’anno di energia gratuita da destinare ai servizi pubblici come ospedali, scuole e comuni.
Oltre al fatto che il rinnovo delle concessioni e il rinnovo degli impianti consentiranno l’avvio di un ciclo di investimenti stimati in oltre 600 milioni di euro per la Lombardia.

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