Valdidentro, indagato il padre del piccolo Diego

E’ il momento dell’attesa e del silenzio, a Semogo di Valdidentro, dove il paese si prepara ad accogliere il piccolo Diego Lanfranchi, 4 anni il prossimo aprile, mancato lunedì pomeriggio al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato ricoverato, il giorno prima, per un tragico incidente col bob.
Ore disperate, il tentativo di toglierlo alla morte, poi, sopraggiunta, inesorabile, causa la gravità del trauma riportato nell’urto contro l’albero centrato in pieno dopo una discesa sulla neve, in Val Viola, lungo un pendio di circa 300 metri, situato sotto la baita di famiglia.
Diego, davanti, sul bob, Simone, dietro.
A trovarsi all’esterno della baita, al momento dell’incidente, proprio papà Patrick, l’unico indagato attualmente dalla Procura della Repubblica di Sondrio. Due i fascicoli aperti dal sostituto procuratore Maria Lina Contaldo, titolare dell’indagine, in capo al soccorso alpino della Guardia di finanza. Uno per omicidio colposo, riferito alla morte del piccolo Diego, l’altro per lesione personali colpose, quelle in cui è incorso Simone, per quanto lievi, tant’è che il piccolo è già tornato a casa.
A stringersi attorno a questa famiglia, tutta la comunità di Valdidentro e dell’Alta Valle, che, insieme al parroco di Semogo, don Giacomo Santelli, non fa mancare affetto, rispetto e vicinanza.

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