Mario Cotelli. Oggi l’ultimo saluto.

 

A Sondrio, sotto un cielo di piombo, le note della colonna sonora di “C’era una volta il West” suonate da Chicco Cotelli, riecheggiano tra le navate di una Collegiata letteralmente stipata da quanti, nel primo pomeriggio di oggi, sono convenuti qui per l’ultimo saluto ad una leggenda dello sport italiano e della Valtellina nel mondo: Mario Cotelli, il commissario tecnico, l’artefice della Valanga Azzurra, il protagonista di un capitolo glorioso, inimitabile per lo sci italiano. Mario Cotelli, l’interprete combattivo dello sviluppo economico e turistico di questo territorio.
Due aree di competenza apparentemente distanti ma unite da una caratteristica peculiare in una personalità sincera: quella lungimiranza, quel guardare oltre l’ostacolo, una dote mai tramontata.
Tra i suoi ragazzi, sono in tanti a tributargli un ricordo.

Come detto durante il ricordo dedicatogli nella celebrazione di questo pomeriggio, una vita ben vissuta e durante la quale innumerevoli sono stati i semi gettati da Mario Cotelli. Un temperamento schietto, apparentemente burbero ma sincero, il suo. Onesto.

Amante fino in fondo della propria terra, ostinato nel resistere ai colpi, a volte bassi della vita. Ci mancherà Mario Cotelli, uno dei pochi visionari con la virtù del realismo.

  

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
1 + 2 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top