Samolaco e Delebio in lutto

Samolaco e Delebio in lutto. Scossi dalla scomparsa improvvisa di due loro concittadini.
Venerdì sera è toccato alla località valchiavennasca metabolizzare quanto accaduto a Federico Paggi, 60 anni, di Nogaredo, travolto dal trattore che aveva azionato nella corte dell’azienda agricola Sala, di via Don Guanella, a Mese, di proprietà del cognato. In pensione dopo una vita trascorsa come cavatore, gli ultimi anni presso la Novamin di Novate Mezzola, Federico aveva raggiunto l’azienda dei cognati per farsi prestare il trattore con cui portare a termine alcuni lavori agricoli. Con ogni probabilità, perché nessuno era presente in quel momento, deve aver acceso il mezzo per poi scendere o scivolare dallo stesso che, messosi in moto autonomamente, ha finito per passargli sopra e terminare la sua corsa contro la vicina catasta di legna. Ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato il cognato. Si è insospettito sentendo provenire dal retro della stalla un sordo rumore di trattore il cui motore continuava a rombare pur essendo, il mezzo, incagliato nella catasta. Ha così trovato Federico riverso a terra, cosciente, vigile, tuttavia ferito, a circa 4 metri di distanza dal trattore. Subito allertati i soccorsi sono giunti sul posto. Areu con il mezzo di soccorso intermedio di Chiavenna, che ha stabilizzato l’uomo e trasportato in piazzola a Mese per il decollo verso l’ospedale di Sondrio. Erano circa le 19 e le condizioni dell’uomo non sembravano gravissime. Invece, le ore successive ne hanno visto un progressivo peggioramento fino a compromettere le funzioni polmonari e a decretare la morte intorno alla mezzanotte. Grande la costernazione in paese dove Federico è molto ben voluto. Solare, sempre disponibile con tutti, pronto ad intervenire ad ogni necessità. “Il papà c’era sempre”, dice la figlia Chiara, 23 anni, che lo piange con il fratello Giovan Battista, 20enne, e mamma Emanuela. Questa mattina la ricognizione cadaverica in camera mortuaria a Sondrio, in attesa del nulla osta alla sepoltura che dovrà essere rilasciato dal sostituto procuratore Chiara Costagliola, mentre sul caso stanno compiendo gli accertamenti di rito i Carabinieri della Compagnia di Chiavenna, guidati al Maresciallo Francesco Minniti.
Sempre a Samolaco, località Casenda, ieri pomeriggio, si è temuto il peggio per una coppia, lui 69enne, di Morbegno, lei 62enne, romena, usciti di strada in via Giavere e finiti contro la recinzione di un ricovero per cavalli, parzialmente abbattuto. Probabilmente un malore all’origine dell’incidente, da cui l’uomo, alla guida, si è subito ripreso riuscendo a condurre il mezzo, una Pegeut 108 qualche metro più avanti. Necessario, tuttavia, l’intervento dei soccorritori che hanno trasferito i feriti in ospedale a Chiavenna per accertamenti.
Sabato sera, intorno alle 18.30 un’altra tragedia si è consumata in un prato all’altezza del civico 17 di via Valeriana a Delebio. Tre fratelli e un amico, tutti di origini romene, stavano provando un quad quando, per cause al vaglio dei Carabinieri, si è ribaltato procurando un grave trauma al capo ad uno dei passeggeri, seduto dietro. Dragos Ursache, 39 anni, padre di tre bimbi piccoli, residente a Poncina di Delebio, non ha avuto scampo. Un altro giovane è rimasto ferito lievemente, gli altri due illesi.

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