Perle sì, ma di droga

E’ disarmante il quadro che emerge dagli esiti dell’operazione Pearl, perle, portata a termine questa mattina dalla Compagnia Carabinieri di Sondrio, al comando del capitano Serena Federica Galvagno.
Sessanta assuntori di droga, cocaina, eroina, e anche, in parte minore, marijuana, individuati dalle forze dell’ordine fra tossicodipendenti, professionisti e insospettabili, tutti maggiorenni e valtellinesi, per un totale di 2000 cessioni accertate nei cinque mesi di indagine, scattati a gennaio. Che si recavano nei giardinetti della Piastra e dell’ex area Carini, in pieno giorno, senza farsi scrupoli né problemi, ad acquistare la droga.
Con clienti che si sono visti transitare in zona spaccio anche tre volte al giorno, per acquistare droga, fra questi anche un dipendente di Poste Italiane Sondrio che incontrava lo spacciatore durante l’orario di lavoro e col mezzo di servizio, piuttosto che un’autista di Tir intercettato poco prima di partire per un lungo viaggio. Tutti segnalati alla Prefettura e, i clienti coi figli per mano o nel seggiolino dell’auto anche ai servizi sociali e al tribunale per i Minorenni di Milano.
Per non dire dei profili dei pusher, tutti nigeriani, giovani, in parte richiedenti asilo, in parte irregolari, ma con quattro di loro impegnati puntualmente nel programma di integrazione previsto sul territorio nazionale.
Un’attività intensa, capace di garantire lauti guadagni-giorno.
Spacciatori assicurati alla giustizia grazie alla tempestiva segnalazione dei residenti e delle mamme frequentanti, coi bimbi, i giardinetti delle zone di spaccio, che hanno fatto scattare le indagini. Questa mattina il clou dell’operazione che ha visto coinvolti sessanta militari chiamati a scovare le dodici persone raggiunte da ordine di custodia cautelare in carcere, al domicilio o con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Ordini emessi dalla procura della Repubblica di Sondrio, dai sostituti Stefano Latorre e Marialina Contaldo, ed eseguiti in città, presso abitazioni private e rientranti nel circuito del sistema di accoglienza. Su 12, sette i nigeriani arrestati di cui 6 finiti in carcere, 1 con obbligo di presentazione alla Pg. Ma le indagini proseguono. Sempre questa mattina effettuato anche un fermo e un arresto in flagranza di reato e, con l’aiuto di unità cinofila, trovati 250 grammi di marijuana in una cantina, già suddivisi per lo spaccio. Originale il metodo di conservazione della droga, in perle nere celophannate l’eroina, in perle bianche la cocaina, tenute in bocca.

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