Creval. Utile netto di 25,3 milioni.

Approvati nella tarda serata di ieri i risultati consolidati al 31 marzo 2020 da parte del Consiglio di Amministrazione di Credito Valtellinese.

Utile netto pari a 25,3 milioni di euro, che pone in evidenza un deciso aumento rispetto agli 8,4 milioni di euro registrato nel primo trimestre dello scorso anno.

“In questo momento storico, ci troviamo di fronte alla grande sfida dell’epidemia del COVID-19 e il settore bancario, in particolare, ha un importante ruolo da svolgere a supporto di famiglie e imprese, che ha già accompagnato nella fase di emergenza e che ora affiancherà in quella della ripartenza”, ha dichiarato l’ Amministratore Delegato del gruppo, Luigi Lovaglio. “Il percorso di cambiamento avviato lo scorso anno con il Piano Industriale ha reso la Banca più flessibile ed agile, pronta a reagire tempestivamente anche in uno scenario complesso come quella attuale”.

Stringenti le misure di prevenzione messe in campo da Creval sin dai primissimi giorni dell’emergenza virus, con l’attuazione di tutti i protocolli di sicurezza indicati nei diversi decreti.

Massiccio il ricorso alla modalità di lavoro tramite smart-working, a cui al momento fa ricorso il 90% del personale di sede e il 65% dei dipendenti di rete nei giorni di chiusura delle filiali. Allo stesso tempo sono state attivate ulteriori modalità di accesso a distanza per i clienti, accelerando l’introduzione di nuove funzionalità on-line, quale l’apertura di conti correnti, la possibilità di ottenere un prestito personale e lo scambio documentale a distanza. I crediti netti totali, inclusi i crediti rappresentati da titoli di debito, sono pari a 19,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai venti miliardi di euro del corrispondente periodo dello scorso anno e 19,5 miliardi di euro di fine 2019.

I crediti deteriorati netti, sono pari a 694 milioni di euro in riduzione del 5,3% rispetto al 31 dicembre 2019.

I crediti deteriorati lordi sono pari a 1.371 milioni di euro in diminuzione del 10,7% da fine 2019, principalmente per effetto della cessione di un portafoglio di sofferenze secured per un valore lordo di 177 milioni di euro finalizzata a marzo 2020.

Le attività finanziarie rappresentate da titoli si attestano a 6,1 miliardi di euro in riduzione del 1,5% rispetto al 31 dicembre 2019.

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo al 31 marzo 2020 si attesta a 1.670 milioni di euro, rispetto a 1.656 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

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