Italia-Polonia, cori che uniscono

Non è stato solo un concerto. E’ stato molto di più. Un gemellaggio culturale, una fusione di stili, di suoni, di voci, sortito con naturalezza, spontaneo, dalla regia dei cori italiani e polacchi partecipanti. L’Eco del Mera, di Piuro e Villa, diretto da Omar Iacomella, ha introdotto la serata con alcuni brani stupendi, fra cui un omaggio agli amici polacchi, “Oilà Maruska” (se si può far sentire un poco), cui i vocalist d’oltralpe, hanno risposto con una “Signore delle cime” proposta in parte in polacco e in parte in italiano (farne sentire un pezzetto). Passaggi ad alta intensità emotiva, che hanno stregato il folto pubblico presente nella chiesa di San Sebastiano, a Villa di Chiavenna, fra cui il sindaco, Massimiliano Tam, il parroco, don Romano Pologna, e il presidente dell’Unione corale provinciale, Sergio Salini.
Motivo del ponte lanciato fra Piuro e Villa, che, nel 1618 faceva parte di Piuro, e la Polonia, precisamente la città di Nowy Wisnicz, il fatto che a progettarne i principali monumenti fu proprio un piurasco.

Non è la prima volta che le due comunità si ritrovano. Pochi anni fa era stata una delegazione di Piuro a raggiungere Nowy Wisnicz, accolta con tutti gli onori, questa volta è toccato a 50 polacchi, fra bambini ed adulti, ricambiare il favore, in una tre giorni che li ha visti a Venezia, Milano, e, poi, a Piuro in visita a Palazzo Vertemate, Belfort, i crotti, e le cascate dell’Acqua Fraggia.

 

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