Lions. Quanto bene fa la musica.

Un’iniziativa con finalità benefiche, quella organizzata per la serata della scorsa domenica a Ponte in Valtellina, presso i locali del Convitto.
“Cena povera, ma bella” di Carnevale, recitava il manifesto dell’happening e, in quanto a bellezza, nessuna aspettativa è stata disattesa, complice la bella musica che ha accompagnato lo svolgimento della serata. Quella dei mitici anni Sessanta, quella del cantautore Gian Pieretti, tra i massimi esponenti di una musica Beat che ancora oggi portiamo nel cuore. Un curriculum interminabile, il suo: prima a fianco di Ricky Gianco nei Satelliti, poi autore di brani come “Il vento dell’Est”. Personaggio di spicco della Beat Generation italiana, nel 1966 fu lui a fianco dello scrittore statunitense Jack Kerouack durante le sue conferenze in giro per l’Italia. E poi il festival di Sanremo, con il brano “Pietre”, in coppia con Antoine.
A fianco dell’artista pistoiese, anche Claudio Damiani, musicista ed autore per Mino Reitano, Little Tony, Toto Cutugno, e poi Mario Mariani al basso con Enrico Ramponi alle tastiere.
La serata, organizzata dal Lions Club Tellino, in collaborazione con il Lions Club Masegra assieme al satellite di Montagna Grumello, Lions Club Bormio associato al satellite di Livigno e al Lions Club di Morbegno, ha permesso di poter raccogliere fondi da destinare all’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, sezione di Sondrio, a sostegno di una giovane valtellinese, ricercatrice dottoranda presso il Dubowitz Neuromuscolar Centre di Londra, affetta da questa patologia.
 

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