Teatro Giovani e la "Tempesta di Shakespeare"

Spezzare il cerchio perverso del rancore rigenerando l’anima verso l’espiazione in una concreta rinascita morale. Far pace con i propri demoni in una decisa avversione per le consuetudini ipocrite che spesso imbrigliano la moderna società. Sul palco del Sociale, sabato scorso, una incessante riflessione dell’esistenza nella rievocazione struggente de la ben nota “Tempesta di Shakespeare”, riconciliazione finale del dramma eterno fra redenzione e peccato. L’ultima commedia realizzata da Shakespeare per il teatro è magicamente rivissuta grazie a Ferdinando Bruni, attore e regista di eccelsa bravura. Demiurgo di inusitata genialità che, assieme a un altrettanto capace Francesco Frongia, da anni veicola recitazioni altamente formative con al centro forti tematiche per aiutare i giovani a meglio comprendere il presente per imparare a rielaborarlo.
In una tormentata umanità di fantocci stipati su un’isola, litigiosi e ipocriti, sordi alla voce del cuore, la personalità istrionica di Bruni, esplicitando eccellente capacità di rapportarsi con gli studenti, è riuscito a conquistarli e a trasmettere loro l’incessante magia della cultura. Non schivo, ma dirompente, audace, che scompiglia, sconvolge e obbliga a riflettere. Animando spettri, dando loro la voce, marionette mascherate a metà strada fra realtà e sogno, in un teatro sociale sempre all’altezza delle aspettative che, in questa occasione speciale, proprio per favorire la presenza di pubblico giovanile, ha offerto biglietti a tariffe accessibili anche se, c’è da dire, che non molti ragazzi hanno colto il valore della straordinaria opportunità formativa. Peccato per loro. Fiore all’occhiello resta senza dubbio questa lodevole iniziativa artistica che ha visto in prima linea anche l’amministrazione comunale sondriese.
Un rapimento teatrale in piena regola ha spalancato le porte al mistero dell’anima. Di grande impatto le sculture di scena create da Giovanni De Francesco e interventi musicali di spessore grazie a Mauro Ermanno Giovanardi, Fabio Barovero, Gionata Bettini.

 

 

 

 

 

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