BPS. Positivo il bilancio di fine anno.

Un 2019 al termine del quale i risultati si attestano su livelli buoni, al punto da superare quelli del precedente anno, con un evidente vantaggio per la solidità patrimoniale del gruppo.

Il bilancio di fine anno che emerge dalla consueta lettera di Capodanno inviata da Banca Popolare di Sondrio ai propri soci, lascia trasparire soddisfazione da parte del gruppo, confermando per BPS una costante ascesa nonostante i venti contrari provenienti da nuovo e vecchio continente.

Da una parte la Cina, il mercato della quale pur esercitando un certo sviluppo è stato gravato dai dazi imposti dal governo Trump, che plaude oggi ad un’economia statunitense in crescita e ad una disoccupazione bassa, pari al 3,5%.

Dall’altra parte l’Europa, con una crisi che a strascico della contrazione produttiva e dell’export da parte della Germania, coinvolge tutti quei paesi che con l’Europa stessa portano avanti rapporti di affari. E poi la Brexit, con l’uscita del Regno Unito dalla UE, sancito dalle votazioni del 12 dicembre scorso. E ancora casa nostra, l’Italia, che ancora paga la crisi di governo dello scorso agosto, causa dell’innalzamento di uno spread, ora sanato, e di una grave situazione dei tassi.

Nonostante tutto questo, è il perseverare nel sostegno all’economia reale, con concessioni di mutui e linee di credito, ed un atteggiamento lungimirante a tenere in rotta il gruppo bancario sondriese: analogo il piano di azione della costola svizzera di BPS.

BPS che, a margine di un 2019 nel quale è venuta meno l’acquisizione di Cassa di Risparmio di Cento, continua nella politica di un ampliamento interno, grazie anche al supporto di società specializzate, e delibera la cessione di circa un miliardo di crediti a sofferenza.

Questione imprese.

Aumenta, oltre alla fornitura di crediti speciali e leasing, l’assistenza in ambito import-export, coerentemente ad una politica economica finalizzata a proporre oltre i confini nazionali le eccellenze del nostro territorio. Da qui, l’organizzazione, lungo l’intero arco dell’anno, di incontri mirati e seminari.

Uno sviluppo territoriale in controtendenza, rispetto all’andamento nazionale, con l’apertura, nel 2019, di tre nuove agenzie, a Lissone, Milano e Roma, come in controtendenza si conferma la dinamica del personale, che nel 2019 ha registrato l’inserimento lavorativo di 163 giovani.

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