Lutto in valle, è morto don Remo Bracchi

Il mondo della cultura valligiana è in lutto. E' scomparso nella notte fra sabato e domenica a Roma don Remo Bracchi. Nato nel 1943 a Valdisotto, il sacerdote, che è stato consigliere della Società Storica valtellinese, aveva ideato, presieduto e diretto l'Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca presso il museo etnografico tiranese. Presidente, inoltre, del Centro Studi Storici Alta Valle da lui creato nel 1998. Con la sua dipartita la valle perde un uomo di profondo spessore intellettuale e di grande sensibilità la cui meticolosa attività ha permesso a molti di avvicinarsi ai patrimoni linguistici da salvaguardare e non solo. Ordinario di glottologia della Pontificia Università Salesiana di Roma, don Bracchi era considerato uno dei massimi glottologi italiani. Dal Lions Club Sondrio Host, il sacerdote aveva ricevuto il prestigioso Lions D'Oro, ma svariati sono stati i riconoscimenti negli anni per la sua attività culturale e per gli studi sui dialetti della nostra provincia. Fra questi  il premio “Caterina De Cio Bellati Canal” insieme all'allievo Emanuele Mambretti per la realizzazione del Dizionario etimologico etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle. A ricordare la figura di don Remo è proprio Mambretti. Poeta e valido studioso di storia locale, don Bracchi lascia un segno indelebile e continuerà ad essere punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati della lingua dei padri. La valle è a lui grata. Il ritorno della salma in valle per la tumulazione nel cimitero di Bormio è previsto per mercoledì.
 

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