Turismo, l’Adda come risorsa

Ordini degli ingegneri e degli architetti della provincia di Sondrio e Società Economica Valtellinese, insieme, per una riflessione, ritenuta non più rinviabile, sul fiume Adda e sui suoi affluenti. In un’ottica di tutela e valorizzazione del patrimonio idrico come risorsa per l’ulteriore sviluppo, anche in chiave turistica, della nostra realtà.
Un’intera giornata di studio è stata recentemente dedicata a questo tema ed una mostra è stata allestita nel palazzo municipale di Sondrio, aperta tutti i giorni, dalle 9 alle 19, fino al 14 dicembre, ricca di scatti realizzati col drone dal fotografo Vincenzo Martegani. “Adda in volo” il titolo dell’esposizione che vuole rappresentare le peculiarità di un corso d’acqua osservato speciale a livello regionale. Significativi i miglioramenti registrati dal punto di vista ecologico, meno da quello chimico, come sottolineato da Mario Nova, direttore generale della Direzione Ambiente e Clima di Regione Lombardia.
Di sviluppo sostenibile, ponderato, si tratta, e ben lo sanno i 640 ingegneri e i 380 architetti iscritti agli ordini provinciali, avvezzi, da anni, a confrontarsi con un territorio tanto bello quanto fragile ed a sviluppare, così, best practice riconosciute anche a livello regionale.
Con un occhio di riguardo alla fruizione, anche a scopo ludico ricreativo e turistico delle sponde dei fiumi, con particolare riguardo a quelle dell’Adda e al sentiero Valtellina, che le percorre per chilometri e che si vorrebbe ulteriormente qualificare adebendo una corsia ai ciclisti e un'altra ai pedoni.

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