Freccette: altro che pub

Uno sport dalle antichi radici e considerato unico per le proprie caratteristiche. Poca la quantità di spazio richiesta per giocare: l’età, il genere e il fisico dell’atleta non influenzano le prestazioni. C’è chi li chiama darts, chi le definisce freccette, ma poco cambia: lo sport inventato dai puritani inglesi nel 1620, oggi tocca punte di popolarità da record, soprattutto nel Regno Unito, e che trova a Fusine un proprio avamposto valtellinese.
Saranno Andrea Micheletti e Stefano Tomassetti a rappresentare l’Italia alla World Cup di freccette. L’esordio contro il Canada trasmesso venerdì sera in televisione su Dazn.
Per “La Bussola”, traguardi rilevanti ottenuti sia a livello regionale che nazionale. La squadra, è nata ufficialmente nel 2012, ma i propri componenti gareggiano assieme da molto prima. Il miglior risultato nazionale del team valtellinese, è il recente secondo posto in serie A conquistato alle finali tricolori di gennaio, ma sono numerosi i secondi piazzamenti nelle finali regionali, alle spalle dei Mezz e Mezz di Como. È, però, nei recenti campionati italiani di freccette organizzati dalla Figf (Federazione italiana gioco freccette) che i due valtellinesi Paolo Trutalli e Mattia Pini si sono superati raggiungendo il titolo tricolore dopo aver battuto anche giocatori blasonati, appartenenti alla Nazionale Italiana.
 

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