Carabinieri. 205 anni di fedeltà.

Dal 13 luglio 1814, difesa dello stato, tutela della pubblica tranquillità e osservanza delle leggi tracciano il manifesto dell’arma con cui, con ogni probabilità, meglio si identifica l’intera nazione.
Sarà che, al tempo della fondazione dell’arma dei Carabinieri, l’unità d’Italia (che si sarebbe realizzata il 24 gennaio 1861) era ancora cosa lontana, sarà che la familiarità con l’uniforme più caratteristica della nostra storia ha attraversato i tempi, i conflitti mondiali, le crisi, anche quelle più buie della nostra storia, ma i “gendarmi col pennacchio”, citando De Andrè, noi italiani li portiamo nel cuore, ce li abbiamo nel DNA. E l’affluenza massiccia per il duecentocinquesimo anniversario di fondazione dell’arma, celebrato quest’oggi presso la caserma “Edoardo Alessi” di Sondrio, sede del comando provinciale, sta lì a dimostrarlo, come pure i dati di un’attività portata avanti senza battuta d’arresto da parte di uomini e donne dei Carabinieri.
Si pensi al calo dei reati contro la persona, pari al 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, o di quelli contro il patrimonio, diminuiti del 7%.
Una coralità collaborativa resa evidente dalla presenza, alla cerimonia di questa mattinata, dei vertici di tutte le forze in gioco nel contrasto alla criminalità. Con loro, le istituzioni della provincia, i sindaci e le associazioni.
Dinnanzi a loro, sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica e di quello del ministro della difesa, assieme all’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma, il generale di Corpo d’Armata, Giovanni Nistri, prima di passare al conferimento delle attestazioni di merito ai carabinieri che si sono distinti in attività di servizio.
Ma torniamo ai dati diffusi dal comando provinciale nella giornata di oggi, e che segnalano una concreta ed incisiva attività di polizia giudiziaria, considerando che dall’inizio di questo 2019 sono stati assicurati alla giustizia gli autori di oltre il 31% dei reati consumati, con 749 persone deferite all’autorità giudiziaria e 58 denunciate in stato di arresto. Dati che segnalano un incremento del 38% rispetto al 2018. In crescita l’attenzione rivolta ai reati informatici, di pari passo con il diffuso accesso ad internet.
E poi, la lotta allo spaccio ed al consumo di stupefacenti, per la quale la campagna di prevenzione si rivolge innanzitutto ai giovani e alle scuole, rappresentate quest’oggi dalla massiccia presenza dei bambini delle scuole elementari e degli alunni delle medie, provenienti da tutta la provincia.
Una realtà, quella legata alla provincia di Sondrio, in cui palesi sono le criticità tipiche di un ambiente montano e per la quale il comparto forestale ed il nucleo ispettorato del lavoro tanto operano. Alta la guardia volta alla didesa dell’ambiente.

 

 

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
5 + 11 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top