Vini di Valtellina. Avanti tutta… Nonostante il virus.

Turismo, commercio, agricoltura. In tempi di Coronavirus (e quanto non vorremmo più dover nominare questa parola così tristemente ricorrente), in Italia c’è poco da stare allegri, e questo lo sappiamo, ma l’imperativo è guardare avanti, nonostante tutto: ripiegare su se stessi sarebbe controproducente dinnanzi ai ritmi di crescita già fiacchi del sistema economico nazionale. Parliamo allora di di uno dei fiori all’occhiello dell’indotto economico e culturale della provincia di Sondrio. Quello della produzione vinicola.
Dinnanzi alle stime di Coldiretti, che rilevano un calo dell’11,9% delle esportazioni di prodotti italiani in Cina solo nel gennaio 2020, ribaltando il trend di crescita che aveva raggiunto il suo apice nel 2019 con vendite per 460 milioni di euro, davanti ad eventi internazionalmente riconosciuti come il Vinitaly di Verona, rinviato di ben due mesi causa il Covid-19, la risposta è guardare avanti, ottimizzando i tempi e puntando alla qualità che qui da noi, è bene ricordarlo in tempi di speculazioni, è nettamente superiore a standard d’oltralpe. Non dimenticando la tradizione, altro punto forte dell’enocoltura valtellinese, che associa tradizione e innovazione.
Intervento di Pietro Nera
Un lavoro che è dedizione, continua, lungo l’arco dell’intero anno e che al di là delle operazioni già di per sé articolate di coltivazione, raccolta e trasformazione, comprende il mantenimento nel pieno rispetto di un territorio coltivato a terrazzamenti, i quali vanno manutenuti con attenzione.
Guardare avanti, dunque, per questo comparto così determinante e che per in provincia di Sondrio è rappresentato dai numeri ragguardevoli di un consorzio di filiera che conta novecento viticoltori e più di cinquanta aziende associate, e che si occupa di promozione, di tutela della denominazione e di cultura collegata alla viticoltura e all’aspetto enologico.
E se l’impatto del Covid-19 sull’economia nazionale segna un’impasse decisamente non trascurabile, la visione che Aldo Rainoldi offre di questo momento storico getta una luce differente sul come reagire.
Intervento di Aldo Rainoldi, Presidente Consorzio Tutela Vini di Valtellina
 

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