Bormio, nuovo look per l'oratorio don Bosco

L’oratorio Don Bosco di Bormio ha quasi 100 anni (fu inaugurato il 18 giugno 1922) “ed é bello come un albergo”, dicono i fedeli radunatisi numerosi in chiesa domenica 3 febbraio per la cerimonia di inaugurazione dei nuovi spazi, accuratamente ristrutturati dall’ingegner Stefano Zazzi per conto della Sovrintendenza, del costo di oltre 500mila euro, frutto di contributi comunali e donazioni.
Il vescovo, Oscar Cantoni, ha celebrato messa nella parrocchia di San Gervasio e Protasio, alle 10.30, non volendo mancare a dimostrazione del suo rinnovato sostegno “a un luogo significativo - ha detto - ricco di vita e sapienza, cammino di santità, piattaforma che forma persone per il mondo”. Otto mesi di lavori, un cammino faticoso e talvolta non privo di preoccupazioni, commenta l’arciprete don Alessandro Alberti, forse anche per questo più vero e amato.
“Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in quest’opera di restauro nelle fasi di riflessione, progettazione e ristrutturazione, incoraggiando e sostenendo la parrocchia”, ha detto. L’idea è scaturita dall’esigenza di mettere a norma e rendere più fruibile la sala polifunzionale del Don Bosco, compito che la commissione oratorio e don Giuseppe Negri hanno conferito, cinque anni fa, al canonico don Francesco Marinoni, appena arrivato a Bormio.
L’arciprete, don Alessandro, ha ringraziato i fedeli, ricordando anche gli interventi che verranno realizzati in una seconda fase.
Ha insistito l’arciprete. “Per fare un oratorio ci vogliono un prato, un prete e i ragazzi. Noi abbiamo molto di più: una casa della comunità aperta a tutti. Arrivederci dunque per il Centenario”.
 

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