Ritrovato nell'Adda Nicola Scieghi

L’epilogo peggiore, quello che noi giornalisti ci auguravamo di non dover mai comunicare.
E’ stato rinvenuto questa mattina, intorno alle 8,30, il corpo di Nicola Scieghi, il trentunenne originario di Albosaggia, del quale si erano perse le tracce dalla notte dello scorso sabato.
A comunicarcelo, è lo stesso comandante dei Vigili del Fuoco del comando di Sondrio, incontrato stamane in occasione dei festeggiamenti dedicati a Santa Barbara, patrona del corpo.
Intervento di Ing. Amedeo Pappalardo, Comandante Vigili del Fuoco, Sondrio
Clip C356 Dal minuto 1,55 (Come stanno andando le ricerche) al minuto 2,15 (Nelle prossime ore)
E sono state le acque dell’Adda a restituirlo, forse dopo una variazione notturna del loro livello, perché da alcune testimonianze raccolte sul posto, ieri nessuno aveva notato niente in quello specchio idrico.
Né i Vigili del Fuoco, né la Guardia di Finanza, né i Carabinieri. Neppure gli uomini della Protezione Civile e i volontari presenti sul posto con il sindaco di Piateda, che da subito ha garantito il proprio appoggio alle ricerche.
Il corpo del giovane, è stato infatti notato stamane da un pescatore: giaceva incagliato tra i sassi e la sabbia del fiume, al centro del letto del corso d’acqua, nel tratto fluviale all’altezza di via per la centrale Venina, a Piateda, a circa 200 metri più a valle del ponte del piccolo centro.
Intervento del pescatore.
E’ qui che era scomparso Nicola, che l’ultima volta era stato visto all’esterno della discoteca New Mexico, a Piateda, appunto, dopo una serata trascorsa in compagnia degli amici per il festeggiamento dei coscritti. Prima la cena a Ponte in Valtellina, al ristorante Cerere, e poi il club, nel quale però il trentunenne neanche aveva messo piede. Alcune telefonate rimaste senza risposta, alla propria compagna e ad una sua amica, che però non sentono gli squilli. Un’altra ad una conoscente di Ponte, che già dorme. E poi un’altra ancora, ad un amico, che però non lo incontra perché è già a casa.
Quel che accade dopo, rimane avvolto nel mistero. Forse il giovane si incammina verso casa, scegliendo di percorrere il sentiero Valtellina che, costeggiando il fiume, è la via più rapida per il ritorno ad Albosaggia. Forse, perché allo stato attuale delle indagini nessuna ipotesi è esclusa.
Sono stati i tatuaggi del trentunenne a parlare per primi, stamattina: in base ad una primissima ricognizione cadaverica subito effettuata sul luogo del ritrovamento, dopo una laboriosa fase di recupero della salma portato a termine dai Vigili del Fuoco e dai SAGF della Guardia di Finanza, le ferite sul corpo del ragazzo sarebbero compatibili con una caduta accidentale.
Il corpo del giovane, è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale di Sondrio dove, con ogni probabilità, verranno condotti gli esami autoptici.
Le indagini, sono intanto state affidate al magistrato, Dottoressa Elvira Antonelli.
Nicola Scieghi, lascia una figlia di soli due anni.
 

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