Resta in carcere il 24enne che maltrattò il piccolo di 7 anni

Il giudice per le indagini preliminari Pietro Della Pona ha deciso, stamane, per la detenzione in carcere del 24enne del tiranese accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti del figlioletto di 7 anni della compagna. La difesa del giovane, che ha confessato l’accaduto pur minimizzandone la portata, attribuendo la propria reazione violenta alla vivacità del bambino, aveva chiesto, per il proprio assistito, una misura detentiva meno restrittiva, fino agli arresti domiciliari.
In questa fase, però, il giudice ha preferito optare per gli arresti in carcere, sia per evitare un eventuale inquinamento delle prove, sia per in ragione del potenziale violento del giovane incriminato. Le indagini non sono ancora completamente concluse, e, infine, concedere i domiciliari ad una persona che abita a poche centinaia di metri dalla vittima, non sarebbe stata cosa opportuna.
Attualmente il bambino vive con la madre, 41enne, e sembra essersi ristabilito, almeno con riguardo alle conseguenze fisiche delle percosse subite. Ma la situazione resta delicata e assolutamente da tutelare.

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