Calcio dilettanti e giovani. Si rischia un anno di stop

Federazione Italiana Gioco Calcio. Dietro una sigla tanto amata come la Figc c'è la passione di tanti ragazzi che un pallone lo rincorrono per divertimento. Salvata, si spera la Serie A, che avendo già incassato i diritti televisivi deve finire la stagione, come? Poco importa.

Presa per i capelli anche la Serie B, dalla C in giù sono più i punti interrogativi che le squadre in grado di scendere in campo.

E i dilettanti? La nostra vecchia cara Terza Categoria? E i settori giovanili? E il calcio a 5? E il calcio femminile? Qui non si sa come e quando ripartire.

Troppi i paletti imposti dai protocolli sanitari, troppe le difficoltà che la burocrazia ingigantisce al posto che risolvere. I dilettanti potrebbero tiornare in campo solo a novembre, magari a febbario 2021 giocando solo il girone di andata.

Sono ore febbrili. Ieri sera incontro fra i vari comitati lombardi con i vertici regionali, che a loro volta guardano alla Figc a Roma. Tante le divisioni, anche fra Nord e Sud. Così non si può ripartire.

Anche per i settori giovanili e scuole calcio lo scenario è poco rassicurante .

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