No al tabacco. Largo ai giovani.

E’ stato il coronamento della giornata mondiale senza tabacco, quel “World No Tobacco Day” celebrato dal 31 maggio del 1987 in giro per il pianeta e che a Sondrio ha visto scendere in campo insegnanti e studenti delle scuole elementari e medie, appartenenti ai tre istituti comprensivi del capoluogo.
Una vera e propria campagna di prevenzione sugli innumerevoli danni che il tabagismo causa sull’individuo fumatore, sulle persone che gli vivono attorno e sull’ambiente a lui circostante: un’iniziativa che nel capoluogo valtellinese si è tradotta in una raccolta di tutti quei mozziconi che, incauti fumatori, ogni giorno abbandonano lungo le strade della città, e che punta ad una educazione dei giovani tutta proiettata verso il futuro.
Quelle cicche, lo scorso sabato, sono state raccolte in un contenitore in plexiglass posizionato nella centrale piazza Campello, a monito di un vizio che ogni anno, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità, causa 3,3 milioni di decessi tra morti legate al tabacco, quelle causate da malattie respiratorie croniche, cancro ed esposizioni al fumo passivo.
Da qui, la scelta di intraprendere una campagna di sensibilizzazione rivolta a quella fascia di età durante la quale si comincia a sperimentare la sigaretta, compresa tra i dieci ed i quattordici anni di età.
Attori dell’iniziativa, oltre all’ATS della Montagna, anche Banca Popolare di Sondrio e Secam spa.

 

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