Premio “Gianmario Lucini”. L’urgenza della poesia.

Una serata senza alcun dubbio coinvolgente e dall’alto spessore emotivo.
Parliamo della cerimonia di premiazione del primo concorso poetico intitolato alla figura di Gianmario Lucini, organizzato dall’Associazione Poiein in collaborazione con il Comune di Piateda ed il patrocinio del Comune di Sondrio per la serata dello scorso sabato, presso la sala Mediateca del paese.
Un riconoscimento ispirato a chi fu poeta, critico letterario, animatore culturale, editore, blogger, viaggiatore ma soprattutto a chi, abbattendo qualsiasi barriera di pensiero, di convenzione, guardava al Sud Italia, quello troppo spesso cristallizzato nella dimensione mafiosa relegata alla propria area geografica, vivendolo come ambiente proprio, patria di adozione. E dal sud, di fatto, Lucini fu adottato.
Una vita vissuta nella sua interezza, quella di Lucini, scomparso nel 2014, e che tra nord e sud, due punti uniti dal filo dell’impegno, portò avanti l’ideale della cultura come bene a disposizione di tutti, indistintamente. Perché è solamente nella cultura, nell’urgenza di comunicare, che il fenomeno Mafia, vera necrosi dell’Italia intera, trova l’unico antidoto. Nessuno si senta esente perché ‘Ndrangheta, come Mafia e come Camorra, a casa nostra come a migliaia di chilometri di distanza, tengono unita l’intera nazione.
Intervento di Marina Marchiori, moglie di Gianmario Lucini.
Più di centoquaranta i poeti coinvolti in questa iniziativa che, concretamente, avvalora e sdogana l’impegno culturale di un piccolo comune valtellinese così tanto sensibile, per vocazione, verso un panorama che meriterebbe senza dubbio maggiore risalto.
 

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