Sao Mateus e Sondrio. Più di un gemellaggio.

Doveva essere una giornata di festa e di allegria festeggiata sotto la bandiera della solidarietà, e sabato scorso il programma è stato abbondantemente rispettato.

Gente, tanta gente, riunita in una assolata piazza Garibaldi finalmente primaverile, per celebrare il gemellaggio, giunto quest’anno al suo quindicesimo anniversario, tra le città di Sondrio e della brasiliana Sao Mateus.

Una storia iniziata nel 2004, quando l’allora consiglio comunale del capoluogo deliberò un gemellaggio con una realtà del sud del mondo, lasciando la scelta alle differenti associazioni che già all’epoca avevano relazioni con tanti paesi del pianeta.

E l’attività dell’associazione “Sondrio Sao Mateus: A dansa da Vida”, colpisce per la molteplicità di iniziative, tutte costantemente portate avanti: oltre agli scambi di esperienze attraverso soggiorni e stage di operatori di volontariato nella provincia di Sondrio e di operatori italiani nella cittadina dell’Espirito Santo, tanti i convegni, gli incontri pubblici, le istituzioni di borse di studio: tutto con l’unico fine di promuovere lo sviluppo di una delle realtà più povere del Brasile, quella che vive il proprio quotidiano nelle favelas, passando attraverso la formazione e l’istruzione rivolta ai più giovani.

Problemi dinnanzi ai quali l’unica arma concretamente efficace è la solidarietà, la stessa a cui lo scorso fine settimana hanno lavorato, senza alcuna sosta i tanti volontari assieme a studenti ed insegnanti delle scuole primarie Credaro, Quadrio, Paini e Racchetti insieme alle scuole medie di Ardenno, Ligari, Sassi e Torelli.  

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